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Dossier ‘Krah-Fellay’ (introduzione)

15 Oct

Il Caso Krah-Fellay (Fraternità SSPX)

(FSSPX: Fraternità Sacerdotale San Pio X)

La Quinta Colonna Marrana si insinua

all’interno della Tradizione cattolica

INTRODUZIONE

Questo importante documento è apparso per la prima volta in America su un forum cattolico tradizionale chiamato Angelo Regina. E ‘stato immediatamente soppresso. Poco dopo è apparso su un forum tradizionale cattolico in Gran Bretagna, chiamato Ignis Ardens tra novembre 2010 e gennaio 2011. Il primo ‘post’ è venuto da una o persone sotto il nome “Guglielmo di Norwich.” Come risultato altri ‘blogger’ hanno fornito informazioni che ha completato e ampliato il primo ‘posting’. Per noi italiani vale la pena notare che l’ortografia e lo stile letterario di “Guglielmo di Norwich” sembra indicare un origine americana.

Questo dossier ha dato origine ad una grande controversia nel mondo di lingua inglese, e ha portato a traduzioni, non sempre complete, in spagnolo, francese e tedesco (nb la traduzione italiana è completa). Ha anche portato a diversi tentativi, oltre quelli menzionati in questo documento, per sopprimere le informazioni che contiene. Le minacce legali sono state tra le principali pressioni ricevute. Inoltre, sino al mese di febbraio 2011, era possibile accedere tutti i ‘links’ del  ‘post’ originale apparso in internet. Ora non non lo sono più.

Qualcuno, ostile a queste informazioni, ha disattivato o completamente cancellato i ‘links’, nel tentativo di coprire quello che sta succedendo. In alcuni casi, tuttavia, ‘screenshots’ o documenti in PDF sono stati salvati e, dove possibile, pubblicati.

Il bene della Chiesa Cattolica è in pericolo riguardo a questa materia.

Si prega di trovare il tempo per leggerlo e trasmetterne tutte le informazioni anche ad altri.

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Dossier ‘Krah-Fellay’ (parte 1)

12 Oct

PARTE PRIMA

Maximilian Krah e Menzingen:

causa di seria preoccupazione?

“Guglielmo di Norwich”

Inviato: 28/11/10

Cronologia

Gennaio 2009

Un avvocato di nome Maximilian Krah è connesso  pubblicamente agli affari della Fraternità San Pio X.

20 Gennaio 2009
Padre Franz Schmidberger, superiore della Fraternità San Pio X in Germania, emetteva un comunicato stampa nel quale si affermava: “Non abbiamo visto l’intervista rilasciata dal vescovo Williamson alla televisione svedese. Appena la vedremo la sottoporremo al parere degli avvocati”.

Ma, in realtà, l’avvocato a cui si sarebbe affidata Menzingen era già sceso in campo e non era altri che Maximilian Krah, della Società di Diritto Societario di Dresda Fetsch Rechtsanwälte: i partner sono Cornelius J. Fetsch, Maximilian Krah e Daniel Adler.

Link: Rechtsanwälte Fetsch
http://www.dasoertliche.de/?id=10700323337…&arkey=14612000

Questo ‘link’ funziona ancora, ma non mostra la pagina originale.

Vedi questo:

http://www1.dastelefonbuch.de/?vm=detail&recuid=2NFIRFGEHEGLMPVAY5TPOUUX2D3P7FTAQU773UQC&sD=1&sp=69&aktion=38

19 Gennaio 2009
Un giorno prima del comunicato stampa di Padre Schmidberger, Maximilian Krah è stato nominato delegato del consiglio di amministrazione e manager della società “Dello Sarto AG”. Il presidente della società è il vescovo Bernard Fellay e membri del Consiglio sono il Primo Assistente, Padre Niklaus Pfluger, e l’Economo Generale della Fraternità, Padre Emeric Baudot.

L’obiettivo della società è stabilito che sia (traduzione Google ‘Tedesco – Italiano’):

“Consulenza su questioni di gestione del risparmio e la cura e la gestione dei beni degli individui nazionali e stranieri, enti, fondazioni e altri organismi, in particolare di persone fisiche o giuridiche di morale cattolica, insegnamento religioso e morale nel senso tradizionale, del dovere e vedere, e l’esecuzione di progetti di ogni tipo, in particolare di progetti di costruzione per le persone di cui, oltre a consigliare in merito all’attuazione di tali progetti; scopo della descrizione in base allo statuto”

In altre parole, ‘Dello Sarto AG’ sembra essere una società di investimento che specula con fondi FSSPX sui mercati finanziari, e altri mercati, nella ricerca di profitti per i vari progetti della FSSPX.

Ma è possibile essere coinvolti nei mercati finanziari di oggi senza essere esposti al rischio e/o alla pratica dell’usura?

La società è stata commercialmente registrata il 13 gennaio 2009 e sono state emesse 100 azioni da 1.000 franchi svizzeri, con un capitale iniziale di 100.000 franchi svizzeri.

Per quanto riguarda il libretto degli assegni solo Maximilian Krah e Mons. Fellay sono abilitati al rilascio di un versamento di fondi, mentre i Padri Pfluger e Baudot devono avere una co-firma per farlo.

Krah non è un chierico, ma esercita maggiori poteri finanziari che il primo assistente o economo. Strano!

Link: Dello Sarto AG
http://www.moneyhouse.ch/it/u/dello_sarto_…3.033.031-9.htm

Maximilian Krah è anche membro del consiglio di amministrazione di altre associazioni che controllano i fondi della FSSPX.

Nella edizione di settembre 2010 di una pubblicazione di “EMBA-Global” si legge che “il programma EMBA-Global è stato progettato per manager esperti, professionisti e dirigenti che cercano di sviluppare le competenze, conoscenze e reti per operare con successo come leader mondiali, in qualsiasi parte del mondo” e che “esso mette insieme una rete internazionale di professionisti di elite del business.”

Link: EMBA-Global
http://www.emba-global.com/EMBA-Global_Cla…tember_2010.pdf

Maximilian Krah è raffigurato a pagina 6 della pubblicazione di settembre 2010 con il seguente testo di accompagnamento:

“Krah Maximilian. Tedesco. Avvocato. Jaidhofer Privatstiftung, Vienna, Austria. Avvocato con notevole esperienza internazionale. Attualmente Consigliere di amministrazione di una fondazione austriaca. Responsabile della gestione patrimoniale e asse del capitale di regolamento e per lo sviluppo di progetti non-profit in tutto il mondo, che sono sponsorizzati utilizzando i fondi ottenuti.”

Il nome completo della società di cui sopra è Jaidhofer Privatstiftung S. Giuseppe e Marcello. Jaidof è la sede del quartier generale della Fraternità San Pio X del Distretto in Austria.

Il fatto che la Fraternità San Pio X sembra essere coinvolta nei mercati finanziari internazionali preoccuperà molti dei suoi fedeli i quali potrebbero, giustamente, ritenere che tale attività sia rischiosa sul piano materiale, e discutibile sul piano morale. Ci possono, naturalmente, essere coloro che sono meno preoccupati, ritenendo ciò accettabile nel mondo moderno se volto a “fini di bene”.

Hanno ragione questi ultimi?

Krah ha fatto la sua prima apparizione in campo internazionale, per quanto riguarda i tradizionalisti, sulla scia di ciò che è stato soprannominato dai media come “il caso Williamson”. I suoi commenti sul vescovo non erano lusinghieri, emanavano una visione liberale del mondo e versavano benzina sul fuoco delle polemiche che imperversarono in tutto il mondo, sia contro il vescovo che contro la Fraternità SSPX, per mesi e mesi.

È chiaro ora che l’”intervista” e la “polemica conseguente” erano preparate, ma è tutt’ora oggetto di congetture quale(i) persona(e)/o agenzie abbiano organizzato ciò. Forse le informazioni contenute in questo testo faranno luce sugli interrogativi?

Al di là di ogni congettura, tuttavia, sta il fatto che l’atteggiamento di Mons. Fellay nei confronti del vescovo Williamson sia cambiato radicalmente. Anche chi non ha nulla contro Mons. Fellay ha notato questo cambiamento. Il cambiamento è stato pubblico e persistente, ed è stato sia offensivo che umiliante per il Vescovo Williamson. È stato anche ampiamente diffuso sui media, e, in Germania, ha trovato un posto privilegiato sulla rivista comunista notoriamente anti-cattolica Der Spiegel, con grande stupore dei tradizionalisti in tutto il mondo.

È stato lì che abbiamo sentito i riferimenti scioccanti sul vescovo Williamson: “una bomba a mano inesplosa”, “un grumo pericoloso di uranio”, ecc. così come le insinuazioni offensive che egli sia affetto dal morbo di Parkinson. La questione, ricordiamolo, non è se si sia d’accordo o in disaccordo con Williamson, oppure se si preferisce o non si preferisce il vescovo Williamson o Fellay, ma se un uomo ha il diritto di esprimere un parere personale su una questione storica. La trappola dell’intervistatore svedese, Ali Fegan, che alcuni svedesi dicono essere un turco ebreo, ha messo Williamson nei guai: restare in silenzio, lasciando dire così ai mezzi di comunicazione “che il suo rifiuto di parlare è la prova del suo credo revisionista,” o semplicemente mentire. Williamson ha fatto la sua scelta. Se noi siamo, o non siamo, d’accordo, non ha importanza.

In passato, quasi vent’anni fa, in Canada, Williamson aveva fatto “commenti controversi” sullo stesso tema, in quello che sarebbe dovuto essere un incontro privato tra Cattolici. Un giornalista, però, scoperto il fatto, sollevò una polemica. La rilevanza di questo episodio è che l’atteggiamento di monsignor Lefebvre contrasta notevolmente con quello di Mons. Fellay. Il primo semplicemente ignorò la “polemica”, trattando i media laici e anti-cattolici con totale disprezzo, e così la questione rapidamente passò nel dimenticatoio. Fellay si è prestato al gioco dei media, ha rotto l’unità con il suo confratello nell’episcopato (pericolo su cui mise in guardia Mons. Lefebvre nel corso delle consacrazioni del 1988), ed ha trasformato quello che doveva essere un granello di sabbia, in una montagna.

Entra Krah

Krah è incaricato di trovare un avvocato per difendere Williamson. Egli opta per Matthias Lossmann come avvocato della difesa: una strana scelta. È strana perché Lossmann è un membro del partito estremista Die Grünen (i Verdi), un’organizzazione nota in Germania come il “cocomero”: verde all’esterno, rossa all’interno. Un partito pro-femminista, pro-omosessuali, pro-aborto e che ha Daniel Cohn-Bendit, un membro del Parlamento europeo, nei suoi ranghi. Questi, oltre al suo coinvolgimento in prima linea nella turbolenza rossa del ’68 nelle università in Francia, è un noto sostenitore della pedofilia, come dimostra la sua autobiografia.

Cosa ha pensato Krah, quindi, nello scegliere un tale avvocato per rappresentare un vescovo cattolico? Era davvero l’avvocato Lossmann il solo in Germania pronto a difendere questo caso?

La scelta di Krah è strana per una seconda ragione. Krah è membro di un partito politico, ma non dei Verdi. Krah è un importante attivista politico ed esponente a Dresda, nell’est della Germania, della liberale, pro-aborto, pro-omosessuale Unione Cristiano-Democratica, guidata da Angela Merkel. La Cancelliera Merkel proviene anche lei dalla Germania orientale ed è comunemente chiamata “Stasi-Merkel”, dopo le rivelazioni e prove fotografiche venute alla luce facendo capire che lei è stata assunta e formata dalla Stasi, l’ex polizia segreta tedesco-orientale; un approccio comune per i giovani, in particolare quelli in cerca di carriere professionali nello Stato ex comunista della Repubblica Democratica Tedesca.

Quella stessa Merkel che rimproverò pubblicamente Benedetto XVI per aver rimosso la cosiddetta “scomunica” al “negazionista” Williamson, e che chiese al Papa di tornare indietro in merito alla sua decisione.

Krah è raffigurato nell’editoriale a pagina 3 di una pubblicazione del CDU del maggio 2006, nel link qui sotto:

Link: Unione Die Dresdner, maggio 2006.
http://www.cdu-dresden.de/?mo=mc_vjjrz_etk…40107b868a48%7D
Questo ‘link’ funziona ancora, ma non mostra la pagina originale, mentre si può visionare l’immagine a seguire:

Egli stesso, che si descrive nella rivista come una specie di cristiano (e siamo anche informati, attraverso fedeli, che egli frequenta la cappella della FSSPX a Dresda), sceglie poi per Williamson un avvocato che non avrebbe potuto essere peggiore.

Si ricordi inoltre che, dopo il primo attacco di Der Spiegel a Williamson, Krah tornò rapidamente nella sede britannica della FSSPX a Londra e cercò di ottenere che Williamson concedesse una seconda intervista con la malfamata rivista. Williamson rifiutò di farlo, nonostante il fatto che Krah fosse venuto insieme a codesti giornalisti con il consenso formale di Mons. Fellay!

Come, in nome di Dio, ha potuto mons. Fellay pensare che un secondo attacco di Der Spiegel avrebbe aiutato la causa di Williamson, o della FSSPX?

Chi può dirlo?

Inoltre: consideriamo l’approccio di Krah e Lossmann nel primo processo di Williamson. Non ci fu alcun tentativo di difenderlo, anche se era chiaro che Williamson non aveva violato la legge tedesca, contrariamente agli umori generati nell’opinione pubblica dai media. Ciò che avvenne, secondo i non-cattolici che hanno partecipato al processo, fu una parodia scioccante di difesa: Krah, untuoso, compiaciuto e beffardo nei confronti del vescovo; Lossmann, debole, esitante, insipido. Entrambi effettivamente “hanno ammesso” la “colpa” di Williamson, ma tuttavia hanno chiesto “clemenza”. In nessun momento essi hanno posto questioni giuridiche, questioni che non riguardano direttamente l’ “Olocausto” e la sua veridicità, cioè disposizioni di legge che effettivamente siano applicabili al caso Williamson. In altre parole, fu una difesa di Caifa.

Si può, quindi, non essere sorpresi che Williamson abbia deciso di appellarsi contro la decisione della Corte, ed assumere un avvocato indipendente che affrontasse le reali questioni giuridiche del caso. Che il vescovo Fellay, sulla base dei rapporti dei media, gli abbia ordinato pubblicamente di licenziare questo avvocato (COMMUNIQUÉ DE LA MAISON GENERALICE del 20-11-2010

 http://www.dici.org/actualites/communique-de-la-maison-generalice/ )

Communique_de_la_Maison_generalice (PDF)

altrimenti sarebbe stato espulso, è, invece, una grande sorpresa, si potrebbe dire addirittura uno scandalo, perché tali situazioni richiedono la conoscenza di tutti i fatti, seria riflessione e sagacia. Il comunicato stampa non ha dimostrato nessuno di questi requisiti, e rappresenta semplicemente un altro esempio pubblico di inspiegabile ostilità di Mons. Fellay verso mons. Williamson.

È significativo che la dichiarazione di DICI si riferisca al nuovo avvocato di Williamson come a qualcuno che è stato associato con i “neo-nazisti”, perchè questo è un riferimento ai democratici tedeschi nazionali, un’organizzazione in vigore da circa 50 anni e che ha rappresentanti in alcuni parlamenti regionali tedeschi. Se fosse stata “nazista” essa sarebbe stata vietata in virtù della Costituzione tedesca già da molto tempo – come molti gruppi scoperti nel corso di questi anni in Germania. Inoltre, mentre DICI  ha scelto il termine“neo-nazista”, il britannico Daily Telegraph ha scelto “di estrema destra”, come hanno fatto riviste notoriamente antisemite, come il Jerusalem Post e Haaretz.

Krah ha un ruolo in questo comunicato? Non possiamo saperlo con certezza, ma sappiamo qualcosa di Krah che non è a conoscenza di tutti. Krah Maximilian è ebreo. Si presenta come una specie di ‘cristiano’ nel link di cui sopra, ma troviamo un quadro più rivelatore di Maximilian Krah in questo link qui sotto, sulla partecipazione a una raccolta fondi a New York nel mese di settembre 2010.

Link: Amici americani della Università di Tel Aviv:
http://www.aftau.org/site/PageServer?pagen…0_AlumniAuction

KRAH-Alumni and Friends (PDF)

I partecipanti a questa raccolta di fondi sono ex allievi dell’Università di Tel Aviv. Si stanno raccogliendo fondi per borse di studio per aiutare gli ebrei della Diaspora a recarsi nello Stato sionista di Israele e ricevere una formazione all’Università di Tel Aviv. Guarda le fotografie. Ogni singola persona è identificata e ognuno è chiaramente giudeo. Non c’è nessun dubbio su questo, Krah incluso.

Tuttavia Krah è nel centro finanziario della Fraternità San Pio X, e non ha portato alcun aiuto a Williamson e al suo caso con le sue dichiarazioni e azioni, e può essere responsabile di cose ancora sconosciute o inconoscibili.

Fin dal suo arrivo sulla scena, i cattolici tradizionalisti hanno visto:

1) la scomparsa improvvisa di importanti articoli teologici da siti web del Distretto (americano N.d.T.) riguardo l’ebraismo e il ruolo cardine svolto dai nostri “fratelli maggiori” (come il Vescovo Fellay li chiama questo anno) in Finanza, Massoneria e comunismo, nessuno dei quali avrebbe potuto essere interpretato come “antisemita” da parte dalla Chiesa cattolica di un tempo;

2) il Vescovo Williamson continuamente e pubblicamente denigrato, umiliato e insultato grossolanamente;

3) il giornale comunista Der Spiegel favorito per interviste e racconti miranti a mantenere il “caso Williamson” acceso, così da portare verso la “emarginazione” di Williamson.

4) un articolo scandaloso ed erroneo pubblicato su The Angelus, in cui si insegnava ai fedeli che un rabbino Talmudico era un santo e che era stato positivamente strumentale per preparare l’incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo e la conversione di San Paolo.

Tutti questi fatti insieme necessariamente sollevano una serie di domande.

E queste domande possono ricevere risposta soltanto da coloro che conoscono tutti i fatti. In questo caso la persona è Mons. Fellay, poiché egli è il Superiore Generale, ha libero accesso a tutti gli aspetti del lavoro della Fraternità e, evidentemente, ha preso il signor Krah come consulente, sia a livello finanziario che giuridico.

Chi scrive non sta facendo accuse o insinuazioni contro Mons. Fellay a qualsiasi livello. Egli sta semplicemente chiedendo che risponda pubblicamente alle seguenti domande in modo che il dubbio e la preoccupazione, diffusi tra il clero e i fedeli dopo i fatti dello scorso anno, si plachino, e ricevano sollievo dal balsamo della Verità.

Eccellenza,

1) era lei consapevole che Maximilian Krah, che ha attualmente un significativo potere e influenza in importanti aree del funzionamento interno della Fraternità San Pio X, era un ebreo quando gli concesse la sua fiducia?

2) Chi ha introdotto, o raccomandato Maximilian Krah nel suo ruolo professionale alla Fraternità Sacerdotale San Pio X?

3) Se lei non era a conoscenza del percorso e delle connessioni politiche di Krah, perché questi non è stato attentamente studiato prima di essere introdotto nel circolo interno e nel funzionamento interno della FSSPX?

4) Perché Krah, che non è un chierico della FSSPX e neppure un sostenitore di lunga data della Fraternità, ha un potere così singolare per gestire i fondi della FSSPX?

5) Chi sono gli azionisti di Dello Sarto AG? Sono tutti del clero della Fraternità San Pio X, o di congregazioni correlate? Le quote sono trasferibili mediante acquisto? In caso di defezione, di morte, di dimissioni di un azionista, come sono distribuite le quote? Chi, in ciascuno di questi casi, ha il potere di conferire, designare, vendere o altrimenti disporre di tali azioni? Lei? L’Economo? Il Gestore? Il consiglio di amministrazione? Il Capitolo generale?

6) Perché la Fraternità San Pio X è coinvolta in attività finanziarie che possono essere comuni nella società moderna, ma che difficilmente potranno essere in conformità con gli insegnamenti della Chiesa riguardanti il denaro, la sua natura, il suo uso ed i suoi fini?

7) Perché è stato permesso a Krah di tenere vivo “il caso Williamson” organizzando interviste e fornendo storie per la rivista Der Spiegel? Come potrebbe un presunto democristiano essere intermediario con un noto giornale comunista?

8) Perché è stato permesso a Krah di imporre al suo confratello vescovo un avvocato appartenente alla estrema sinistra dei “Die Grünen” (i Verdi)?

9) Perché il suo confratello vescovo è stato minacciato di espulsione dalla Fraternità San Pio X, per la semplice assunzione di un avvocato effettivamente impegnato a combattere la sanzione ingiusta e ridicola? Non è forse questo il caso in cui i Fratelli della stessa casa debbano prevalere su quelli che ne sono fuori?

10) Può spiegare perché il suo atteggiamento pubblico verso Williamson è cambiato, visto che lei continuamente lo sminuisce pubblicamente, mentre lui non le ha mai risposto?

11) Che cosa intende fare con Mr. Krah, visto che la sua posizione all’interno della Fraternità è molto influente, ma che non può essere seriamente considerato come qualcuno che abbia a cuore i migliori interessi della Tradizione cattolica? Si attiverà per risolvere questo problema altrettanto velocemente, così come ha fatto nei confronti di Williamson?

Non c’è malizia intenzionale nella presente comunicazione. Vi è semplicemente una paura tremenda per il futuro della FSSPX e la sua direzione.

POST SCRIPTUM

A chi pensa che colui il quale scrive questo testo sia un diffamatore, vorrei sottolineare che sono stato io a rendere pubblica l’imminente fuoriuscita dei Redentoristi Transalpini diversi mesi prima che avesse luogo. Sono stato molto attaccato a causa di questa vicenda e alcuni mi hanno calunniato – ma, poco tempo dopo ho dimostrato di aver ragione. Chi scrive non ha ancora pubblicato questo documento da nessuna parte e perciò lo fa adesso, come ha fatto nei confronti dei Redentoristi, perché possiede informazioni che devono essere rese note ampiamente, per il bene della Tradizione cattolica. Nulla mi farebbe più piacere che Mons. Fellay rispondesse a queste gravi domande e portasse serenità nelle menti Cattoliche.

*

Dossier ‘Krah-Fellay’ (parte 2)

11 Oct

PARTE SECONDA

I TEMPI e le MOTIVAZIONI: Krah e Menzingen

Inviato: 4/12/10

Allorchè Guglielmo di Norwich, domenica scorsa, ha reso pubblici i suoi commenti, c’è stato un grande interesse nelle discussioni che ha generato. La cosa più evidente è stato il volume di nuove informazioni, alcune delle quali contestate da un piccolo numero di lettori, ma gran parte di esse è stata accettata come incontrovertibile.

Nei giorni passanti ho considerato con attenzione i vari commenti e risposte scritte in merito, e credo che ci sia qualcosa che non quadri riguardo alla succesione dei tempi. Se ho ragione, questo avrà un impatto enorme sulle conclusioni.

Sappiamo per certo che mercoledì il 17 novembre 2010 Matthias Lossmann ha contattato l’agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (DPA) e ha detto loro che si sarebbe dimesso dalla difesa del vescovo Williamson in favore di un’altro caso e che “il nome sarebbe stato presto reso pubblico… e si vedrà, quindi, perché non sarà più richiesta la mia consulenza”.

Questa dichiarazione di Lossman andrebbe analizzata con cura. Perché ha sentito il bisogno di andare in un agenzia di stampa per dire che non era più coinvolto nel caso Williamson? E ‘difficile credere che qualcuno coinvolto con l’ultra ‘politically correct’ del partito dei Verdi sarebbe stato l’oggetto di odio da parte dei membri del pubblico o dei giornalisti importanti, tanto più che egli aveva chiarito al giudice della corte incaricata del caso, nell’aprile 2010, che egli non aveva alcunchè da spartire con le opinioni di Williamson. In realtà il suo comportamento durante il processo ha dimostrato chiaramente che stava lavorando contro l’interesse di Williamson. Potremmo concluderne che egli “stava cercando di prendere i media all’amo”  in previsione della “polemica” che stava per esplodere. Avrebbe potuto dire nulla in merito, e rispondere alle domande solo nel caso che fossero sorte spontaneamente. Ma non l’ha fatto ed ha parlato, e questo la dice lunga sulle sue motivazioni, non solo di quel particolare momento della vicenda, ma sin dall’inizio.

Sappiamo anche che giovedi, 18 novembre 2010, il nuovo legale scelto da Williamson, l’avvocato Nahrath, ha inviato una comunicazione al nuovo giudice, Eisvogel, via fax, al suo ufficio personale. In essa egli ha sottolineato il fatto che fosse già stato incaricato da Williamson e che voleva chiedere un rinvio del processo, al fine di arrivare velocemente al merito della causa.

Sappiamo anche che Stefan Winters, del Der Spiegel, ha telefonato a Nahrath nel giro di mezz’ora, ed era già a conoscenza del suo status legale nei confronti di Williamson. Come hanno avuto questa informazione? Forse il giudice, o un funzionario del tribunale, hanno rilasciato queste informazioni ai giornalisti? Forse, ma improbabile, dato che anche il segretario di Eisvogel non sapeva che Nahrath avesse inviato il fax. Se il giudice avesse agito così, avrebbe rischiato di esporsi e avrebbe sicuramente subito delle sanzioni legali per negligenza professionale. Se fosse un funzionario di corte, lui o lei avrebbe rischiato il posto di lavoro. Si potrebbe sostenere che fosse stata una motivazione politica. E ‘possibile, naturalmente. Ma vista la mancanza del minimo indizio, dobbiamo respingere tale pensiero dalla mente.

Sappiamo che Lossman sapeva il nome del nuovo avvocato. Lo sappiamo perché ha deciso di dimettersi dalla difesa perchè o non era disposto o non poteva lavorare con Nahrath. Quindi, abbiamo due possibilità. O Lossmann ha contattato Der Spiegel lui stesso, o ha dato le informazioni a quel ben noto socio di Der Spiegel, Massimiliano Krah. La prima opzione è improbabile, per la buona ragione che egli avrebbe potuto contattare Der Spiegel fin dall’inizio per spiegare egli stesso la situazione. La seconda opzione è molto probabile, e abbiamo un precedente storico.

Una breve digressione

Torniamo indietro nel tempoa a prima del processo del Vescovo, che era stato fissato per il 16 aprile 2010. Il 4 marzo 2010, Williamson ricevette una comunicazione da Padre Thouvenot, in cui egli venne informato, su richiesta di Mons. Fellay, a desistere da una serie di cose. Una di queste era che egli stava “ricevendo un ordine formale con divieto di comparire davanti al giudice di Ratisbonne, per lasciare che gli avvocati [Lossman e Krah] regolarizzino la situazione a vostro vantaggio, ed a quello della FSSPX, di cui sei un membro”.

Perché questo ordine da Fellay? Era un prodotto della paura, o era motivato da qualcosa d’altro? Dato che Lossmann era stato un fallimento totale come avvocato, non avendo fatto nulla per affrontare l’effettiva applicabilità della legge diretta contro Williamson, e dato che Krah era, come  Guglielmo di Norwich ha sottolineato, positivamente pregiudizievole agli interessi di Williamson, si potrebbe ipotizzare, ragionevolmente io credo (in particolare alla luce degli eventi successivi), che Fellay volesse che gli avvocati da lui scelto avessero mano libera con la corte, senza essere ostacolati da qualsiasi possibile obiezione da parte di Williamson. Se Williamson fosse stato presente in tribunale, è molto improbabile che egli avrebbe tollerato le buffonate di Krah e Lossmann e, data la sua capacità di parlare tedesco, avrebbe contrastato le loro assurdità mendaci ed irrelevanti. Egli avrebbe anche potuto rimuoverli sul posto e assunto la sua difesa da se stesso. Questa è una ipotesi speculativa, perché non possiamo sapere cosa ci sia nella mente di Fellay, a meno che egli stesso non ci dica quale fu la sua motivazione, e non possiamo sapere che cosa Williamson potrebbe potenzialmente avere detto o fatto.

Tuttavia, ciò che segue non è una congettura. Solo un paio di giorni prima del processo stesso di un giornalista di Der Spiegel da Berlino ha telefonato a Lossmann. La conversazione andò così: “Mons. Williamson assisterà al processo?” “No.” “Perché no?” “Ordini dal suo Superiore.” “Un ordine scritto?” “Sì.” “Posso vedere il testo?” “No.”

Poco dopo questo scambio di battute, Lossman ricevette una telefonata da Krah: “Hai la lettera di Menzingen?” “Vuoi spedirmene una copia?” La risposta è affermativa, e Lossmann la invia. Circa due ore dopo la stessa giornalista telefona a Lossman e lo informa che ora aveva una copia dell’ordine da Fellay.

Le probabilità, dunque, che Lossmann non ripeta questo comportamento non professionale una seconda volta, fornendo informazioni riguardante Williamson e Nahrath a Krah, sono molto scarse. Che Der Spiegel lo sapesse già, a 30 minuti dalla nomina di Nahrath, rende la connessione Lossmann-Krah quasi una certezza morale.

Qualcuno sta mentendo?

Sappiamo che circa verso le 9:00, ora svizzera, del Sabato 20 Novembre 2010, la Casa Generalizia della Fraternità ha pubblicato sul proprio sito una dichiarazione rilasciata da Padre Thouvenot, su richiesta esplicita di Fellay. Si diceva che “Il Superiore Generale, mons. Bernard Fellay, ha appreso dalla stampa che mons. Williamson aveva revocato, 10 giorni prima del suo processo, l’avvocato incaricato della sua difesa.” La dichiarazione ha concluso, come tutti ormai sappiamo, con l’affermazione che se Williamson non avesse sollevato dall’incarico “avvocato cosiddetto neo-nazi”  Fellay l’avrebbe espulso dalla FSSPX.

Meno noto è il fatto che Padre Thouvenot abbia rilasciato una dichiarazione ulteriore, su istruzioni di Fellay, riguardante Williamson, domenica il 21 Novembre 2010 nel primo pomeriggio. E ‘stata inviata via e-mail ai vescovi e superiori della FSSPX ed era intitolata “Chiarimenti sul comunicato stampa della Casa Generalizia”, e che aveva come esplicito obiettivo di “spiegare” con una maggiore precisione la dichiarazione del 20 novembre 2010.

Nel secondo paragrafo si legge: “mons. Williamson ha voluto incaricare un secondo avvocato, le cui posizioni politiche sono ben note (“l’unico avvocato neo-nazista in Germania non ancora in carcere,” ** si dice). . . . Il tribunale amministrativo di Ratisbonne sapeva della revoca del primo avvocato [Lossmann] mercoledì il 17 novembre 2010 e l’identità del suo sostituto ha cominciato a trapelare nella mattinata di Venerdì 19 Novembre 2010.”

[** Chi ha esattamente detto ciò? Perché l’implicazione che tutti i cosiddetti avvocati “neo-nazi” dovrebb ero essere in prigione? Perché non quelli marxisti, liberali e anche sionisti?]

Come faccio a sapere questa seconda e meno conosciuta dichiarazione? Perché mi è stata trasmessa da un amico sacerdote che parla tedesco.

Sappiamo quel che segue, grazie alla cortesia di Hollingsworth, che l’ha pubblicato a pagina 3 del web-file da cui questo post è stato riprodotto:

“Io [Williamson] ho dato l’incarico a difendermi all’avv. Nahrath.

Mons. Fellay mi ha inviato Padre Angles per dirmi (venerdì mezzagiorno) che se non rigetto Nahrath egli mi espellerà dalla FSSPX. A me pare che il mio appello possa andare avanti o con un avvocato che non mi difende, ma approvato da Menzingen, o con un avvocato che mi difende veramente, ma che non sarà approvato dal Menzingen. Padre Angles ha spedito un e-mail (circa verso le 13h00 di venerdì) a mons. Fellay dicendo che rinuncio ad appelarmio davanti ai giudici tedeschi, aggiungendo ironicamente che sarebbe una cortesia se Menzingen pagasse la multa. Mons. Fellay subito rispose via email, “Deo Gratias. Nessun problema per il pagamento della multa” (Venerdì, circa 15.00 GMT).

Questa natizia, così com’è, viene confermata dalla seconda e meno conosciuta dichiarazione. Si precisa, al paragrafo n. 4: “Mons. Williamson ha reso noto a mons. Fellay, venerdì 19 Novembre 2010, nel primo pomeriggio, il suo desiderio di abbandonare il processo”, e questo per il bene della FSSPX.

Quello che deve essere chiaro è che Padre Angles arrivò in Inghilterra la mattinata di venerdì 19 novembre 2010 e fece colazione con il vescovo. Ma Angles ha ricevuto l’ordine di andare a Londra per ragionare con Williamson giovedi sera molto tardi, quando Fellay era a Roma, ad Albano, dove stette per due giorni a parlare con i sacerdoti del distretto italiano. Il mandato per Angles fu quello di convincere Williamson a licenziare Nahrath come suo avvocato, e quindi evitare l’espulsione.

MA ECCO IL PROBLEMA. Perchè ciò significa che Fellay sapeva i fatti riguardanti Nahrath il giovedi 18 novembre – vale a dire che sapeva tutto lo stesso giorno che Nahrath aveva scritto al giudice Eisvogel. Cioè lo stesso giorno che Der Spiegel venne a conoscenza dei fatti. Inoltre, la dichiarazione del 20 novembre 2010 dice molto chiaramente: “Il Superiore Generale, mons. Bernard Fellay apprese dalla stampa…” ECCO UN ALTRO PROBLEMA.

Andate al seguente link e potrete vedere i risultati della ricerca per la voce “Nahrath e Williamson”, in una ricerca di notizie.
http://news.google.com/news/search?pz=1&cf…oring=n&start=0

(Questo ‘link’ è stato cancellato)

Questa ricerca dimostra che ci sono state 55 visite (al 21:00 GMT, 4 dicembre 2010): la prima è riscontrabile a pagina 6, mentre la più recente è a pagina 1. Questa  storia apparse per la prima volta, facendo fede ad una nota diffusa dall’agenzia di stampa tedesca DPA il sabato 20 novembre 2010, sul quotidiano israeliano Haaretz. Successivamente fu presto ripresa da “Giornalettismo”, un poco noto giornale online italiano, e poi da Der Spiegel.

Una ricerca online di Der Spiegel, in tedesco e in inglese, corrobora la ricerca di notizie sopra riportata, perchè la prima menzione della connessione tra Nahrath e Williamson è apparsa sabato 20 novembre 2010. Per essere più chiari: niente è mai apparso su Der Spiegel, o qualsiasi altro giornale, riguardo a Nahrath e Williamson prima di sabato il 20 novembre 2010. Eppure sappiamo che Mons. Fellay ha parlato di questo argomento con don Anglais nel tardo pomeriggio di giovedì 18 novembre 2010, invitandolo a recarsi a Londra; mentre in una meno nota dichiarazione ha detto che le notizie relative alla connessione Nahrath-Williamson “hanno cominciato a trapelare nella mattinata di Venerdì 19 novembre 2010.”

Come ha fatto Monsignor Fellay ad apprendere dalla stampa circa Nahrath-Williamson, il giovedì 18 novembre 2010, se nulla fu pubblicato sino a due giorni più tardi?
Ci sono solo poche opzioni:

1. Fellay avuto una premonizione o “un sospetto”.
2. Ha ricevuto qualche grazia dal Cielo sulla questione.
3. E ‘stato informato da qualcuno che sapeva per telefono, fax, o e-mail dei dettagli.

L’opzione 3 è la mia opzione preferita, perché è l’unica soluzione possibile. Quali sono i candidati che possono aver informato Fellay? Ce ne sono tre: Der Spiegel, Matthias Lossman o Massimiliano Krah. Su quale scommettereste?

Der Spiegel è improbabile, perché nell’articolo di Sabato 20 Novembre 2010 chi è menzionato è Padre Thouvenot. Ciò significa che con ogni probabilità Der Spiegel gli ha telefonato il giorno prima, Venerdì 19 novembre 2010, per i preparativi finali. Lossman è ancora meno probabile. Avrebbe potuto andare direttamente da Fellay mercoledì, il 17 novembre 2010, ma è andato o a Der Spiegel, o da Krah. Inoltre, date le sue posizioni politiche, Lossman non ha alcun peso all’interno della FSSPX. Perciò rimane il nostro vecchio amico, Krah.

Questo significa che Fellay era già informato della questione “Nahrath”, prima di quando egli avesse preteso di esserne a conoscenza.

Vuol dire che egli aveva fatto un accordo con Williamson sin da venerdì 19 novembre 2010,  mettendo l’intera questione a dormire, teoricamente parlando.

Ciò significa che l’affermazione della FSSPX il 20 novembre 2010 è stato un intrigo assurdo, e l’idea che fosse per impedire una “vasta campagna stampa” è un non senso palpabile, perché Fellay, sapendo ciò che sappiamo noi circa il periodo di tempo, potrebbe avere detto a Der Spiegel che Nahrath fosse già fuori questione sin dal pomeriggio di venerdì, 19 novembre 2010, quando essi telefonarono per avere una dichiarazione.

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